Cosa sono i LinkedIn Collaborative Posts?
I LinkedIn Collaborative Posts sono post pubblicati con la collaborazione di più profili o Pagine LinkedIn. Il funzionamento è semplice: chi crea il contenuto può invitare altre persone o Pagine a collaborare. Se l’invito viene accettato, il post viene associato anche ai profili o alle Pagine dei collaboratori, permettendo al contenuto di raggiungere le rispettive audience.
È possibile coinvolgere fino a cinque collaboratori per post e la funzione supporta diversi formati: testo, immagini, video, documenti, sondaggi, eventi e altri contenuti. I post collaborativi devono essere pubblici.
La logica è interessante perché cambia il concetto di condivisione. Non si tratta semplicemente di pubblicare un contenuto e chiedere a qualcuno di ricondividerlo. Il contenuto nasce già come progetto condiviso.
Perché LinkedIn sta puntando sulla collaborazione?
La risposta è abbastanza intuitiva: le persone seguono le persone. Un’azienda può avere una pagina LinkedIn molto attiva, ma il pubblico può essere distribuito tra dipendenti, manager, clienti, partner, professionisti e community di settore.
Un contenuto collaborativo permette di mettere queste realtà in relazione. LinkedIn stesso presenta i Collaborative Posts come uno strumento utile per mostrare collaborazioni, condividere insight, raccontare risultati e raggiungere nuove audience.
La vera opportunità, quindi, non è semplicemente ottenere più visualizzazioni. È mettere in comune credibilità, competenze e community.
Come funziona un Collaborative Post?
La procedura è piuttosto semplice. Chi crea il post può selezionare l’opzione per aggiungere collaboratori, cercare le persone o le Pagine da coinvolgere e inviare loro l’invito. Il collaboratore riceve una notifica e può accettare o rifiutare. Se accetta, il post viene mostrato anche sul suo profilo o sulla sua Pagina, con l’indicazione della collaborazione. Se invece rifiuta, il contenuto rimane associato solamente a chi lo ha pubblicato. La gestione del contenuto rimane però nelle mani di chi lo ha creato: solo l’autore originale può modificarlo e gestire i collaboratori.
Collaborative Posts: quali opportunità per le aziende?
La funzione può essere particolarmente interessante per le aziende che lavorano attraverso partnership, progetti condivisi o relazioni B2B. Pensiamo, per esempio, a:
Lancio di un nuovo progetto
Azienda e partner possono raccontare insieme la nascita di un nuovo prodotto o servizio. Invece di pubblicare due contenuti separati, possono costruire un unico racconto condiviso.
Case history
Un’azienda e il cliente con cui ha realizzato un progetto possono raccontare insieme il percorso e i risultati raggiunti. Il contenuto acquista così due punti di vista: quello di chi ha progettato e quello di chi ha vissuto il progetto.
Partnership
Un nuovo accordo commerciale, una collaborazione o una partnership possono diventare un’occasione per comunicare pubblicamente il valore della relazione.
Eventi
Organizzatore, speaker, partner e aziende coinvolte possono raccontare lo stesso evento attraverso un contenuto condiviso.
Risultati e traguardi
Anche un anniversario, un premio, un importante risultato aziendale o un progetto concluso possono diventare contenuti collaborativi. In tutti questi casi il vantaggio è lo stesso: una storia, più punti di vista.
Attenzione: collaborare non significa @taggare!
Qui c’è una differenza importante. Taggare un’altra persona in un post significa semplicemente citarla. Un Collaborative Post è invece progettato per essere un contenuto condiviso tra più protagonisti. La differenza sembra sottile, ma dal punto di vista strategico cambia molto. Nel primo caso stai parlando a qualcuno. Nel secondo, stai parlando insieme a qualcuno. Ed è proprio questo il potenziale più interessante della funzione.
Come sfruttare i Collaborative Posts?
Come ogni nuovo strumento social, anche i Collaborative Posts rischiano di essere utilizzati semplicemente perché “sono una novità”. Ma la domanda non dovrebbe essere: come possiamo fare più post collaborativi? Dovrebbe essere: quale contenuto avrebbe davvero più valore se raccontato insieme a qualcun altro?
Se la collaborazione è naturale, il formato può funzionare molto bene. Se invece viene utilizzato solo per aumentare artificialmente la portata di un contenuto poco interessante, rischia di diventare l’ennesima pubblicazione senza una vera strategia. Il punto non è coinvolgere più persone. È coinvolgere le persone giuste.
LinkedIn Collaborative Posts e strategia di comunicazione
I nuovi strumenti di LinkedIn mostrano una direzione sempre più chiara: la piattaforma sta diventando uno spazio in cui relazioni, contenuti e autorevolezza si intrecciano. Per le aziende questo significa avere a disposizione un ulteriore strumento per raccontare progetti, partnership, persone e competenze. Ma, come sempre, lo strumento viene dopo.
Prima viene l’idea, poi il contenuto, poi la strategia. Il Collaborative Post può amplificare una buona storia, ma non può crearla al posto tuo.
La comunicazione LinkedIn parte dalle relazioni
Un buon contenuto non deve necessariamente essere raccontato da una sola voce. A volte la storia più interessante nasce proprio dall’incontro tra più persone, aziende e competenze. I LinkedIn Collaborative Posts rendono questo incontro visibile anche nel modo in cui viene pubblicato un contenuto. E per un social professionale, forse, non poteva esserci collaborazione più naturale.
Vuoi costruire una strategia LinkedIn per la tua azienda?
Sviluppiamo strategie, contenuti e progetti di comunicazione pensati per trasformare la presenza su LinkedIn in uno strumento concreto di relazione e posizionamento.